Ciao a tutti oggi scopriamo insieme Loro Ciuffenna.
Questo borgo si sviluppa lungo l’antica Via Setteponti, con il massiccio montuoso del Pratomagno da lato e il corso dell’Arno dall’altro. Il territorio comunale di questo luogo è uno dei più suggestivi del Valdarno Superiore. Il capoluogo è di origine etrusca e si sviluppa su un ripiano terrazzato attraversato dal torrente Ciuffenna, con un ponte nel centro storico di epoca romana. Da qui passava la via consolare Cassia Vetus, che attraversava tutto il territorio e collegava Arezzo a Fiesole e dopo il I secolo a.C. anche alla colonia di Firenze.
Nel medioevo il ponte fu riadattato e sorse un castello, con il quale i conti Guidi, che ne erano feudatari, lo concessero in sub-feudo. Al secolo seguente potrebbe appartenere il mulino ad acqua ancora funzionante per la produzione di farina di castagne, uno dei più antichi della Toscana, edificato su uno scoglio del Ciuffenna. Loro rimase sotto i conti Guidi fino al 1293, anno in cui Firenze tolse alla famiglia la giurisdizione su queste terre e ne mantenne il controllo nei secoli a seguire.
Ancora oggi l’impianto medievale di Loro Ciuffenna è leggibile, con la duecentesca chiesa di Santa Maria Assuntache rappresenta l’edificio religioso più importante del centro storico, assieme alla Badia di Sant’Andrea dell’XI secolo e al seicentesco Santuario della Madonnadell’Umiltà, che invece sono subito fuori dal paese.
Nel territorio di Loro Ciuffenna si trova Il Borro, uno dei luoghi più caratteristici dell’intera provincia di Arezzo. In origine era un fortilizio, acquistato a metà del XIII secolo dal nobile milanese , podestà di Arezzo dal 1254 al 1256 e capostipite della famiglia “del Borro”. Nella prima metà del XVII secolo, grazie al condottiero Alessandro del Borro, soprannominato per le imprese militari “terrore dei turchi”, il centro si sviluppò. In seguito entrò nell’orbita di famiglie vendette prestigiose, fino al passaggio del 1904 ai Savoia. Nel 1993 il duca Amedeo di Savoia-Aosta tutto a Ferruccio Ferragamo, che trasformò Il Borro in un’esclusiva oasi della moda e del benessere.

















