Ciao a tutti oggi vi porto con me alla coperta del museo storico della Guardia di Finanza di Firenze.

Casa Capponi è un palazzo di Firenze. Oggi sede del Comando Interregionale dell’Italia Centro-Settentrionale della Guardia di Finanza.

Nella seconda metà del Duecento si trovava in questo edificio un modesto laboratorio artigiano al pian terreno con abitazione soprastante. Nel corso del tempo subì vari passaggi di proprietà, con accorpamenti e sopra elevazioni, finché nel 1769  fu acquistato dal marchese Vincenzo Maria Capponi   per 2.500 scudi dal proprietario precedente, Leonardo Spinelli. Nel contratto del passaggio di proprietà il luogo è descritto come “casa con rimessa, orto e i suoi annessi”. Il marchese diede alla dimora l’aspetto di palazzetto, con gli interni riccamente decorati da stucchi e affreschi secondo la moda dell’epoca. Sulla facciata lungo  fece apporre uno stemma familiare sormontato dalla corona marchionale. Gli interni di rappresentanza erano decorati da mobilio di pregio, quadri di autori ed affreschi di pittori famosi a quel tempo. 

Divenuta caserma nel ventesimo secolo l’edificio è stato accuratamente restaurato.

Da ottobre 2021 l’edificio ospita  un museo storico permanente della Guardia di Finanza,  sede distaccata del Museo storico del Corpo di Roma, con l’esposizione dal titolo “La Guardia di Finanza. Due secoli e mezzo di storia. L’esperienza della Real Guardia di Finanza del Granducato di Toscana”.

Il Museo Storico della Guardia di Finanza, istituito il 5 luglio 1937 all’interno della Caserma Piave di Roma, è un’istituzione culturale impegnata nella organizzazione di eventi di straordinaria rilevanza e rappresenta, il principale punto di riferimento per il Corpo nell’ampio e variegato scenario della ricerca storica, ma soprattutto della divulgazione delle nobili tradizioni di valore e di abnegazione che hanno contraddistinto le Fiamme Gialle.

Tra i cimeli più importanti conservati al Museo di Firenze  sono presenti il fucile che sparò il primo colpo di fucile nella prima guerra mondiale, alcune medaglie d’oro al valor militare assegnate a Finanzieri nel primo conflitto mondiale, altri cimeli risalenti alla Resistenza italiana.

Il Museo è articolato su due piani secondo una moderna concezione espositiva, elaborata in tempi recenti a seguito di complessi lavori di ristrutturazione. Nel piano al livello superiore il materiale esposto è collocato nelle varie sale secondo un criterio tematico consentendo, nell’ordine, la visione delle armi, delle uniformi, dei modelli di unità navali e dei mezzi aerei in dotazione nel tempo alla Guardia di Finanza. Nel piano interrato, appositamente ricavato con lavori di scavo, il criterio è invece cronologico, con vetrine relative alla storia del Corpo e al servizio da esso disimpegnato, dalla sua istituzione ad oggi.