📍 Localizzazione

  • Situata nel comune di Castelraimondo, in provincia di Macerata, a pochi chilometri dal centro cittadino.

📅 Apertura e sviluppo

  • Inaugurata: 28 ottobre 1883, con la tratta Civitanova–San Severino–Fabriano
  • La ferrovia per Camerino (a scartamento ridotto) fu aggiunta nel 1906, rendendo la stazione un punto di scambio tra la rete nazionale e una linea secondaria privata.
  • La stazione era dotata di:
    • Fabbricato viaggiatori a due piani con pensiline
    • Deposito locomotive e scambi per il collegamento con la linea a scartamento ridotto
    • Binari merci con magazzini per cereali, carbone e materiali da costruzione
    • Alloggio del capostazione, oggi ancora visibile
  • Era il crocevia per:
    • Passeggeri diretti a Camerino (specialmente studenti universitari)
    • Merci agricole: grano, legname, uva, animali da allevamento
    • Artigianato e produzione tessile (molini, cartiere, officine meccaniche)
  • Durante il Ventennio fascista, la stazione venne utilizzata per il trasporto di materiali destinati all’edilizia pubblica (caserme, scuole, palazzi di regime)

📍 Localizzazione

  • Situata in collina, in un’area agricola, poco distante dal centro universitario di Camerino.
  • Era l’unico punto d’accesso ferroviario diretto per alcune frazioni isolate.
  • Aperta nel 1906, con l’attivazione della linea Civitanova Marche – Fabriano,
  • Fu classificata come fermata di 2ÂȘ categoria, poi fermata impresenziata a partire dagli anni ‘60.
  • Serviva una popolazione rurale sparsa e con forte vocazione agricola (coltivazione di cereali, allevamento, piccoli molini).
  • Era usata anche da studenti pendolari delle frazioni per raggiungere le scuole di Camerino o Castelraimondo.
  • Fu anche utilizzata come punto di raccolta per il latte che veniva caricato su carri refrigerati, in piccole quantitĂ .

  • Situata presso Porta San Domenico, nel centro storico di Camerino, proprio sotto le mura urbane.
  • Era il capolinea della linea secondaria a scartamento ridotto (950 mm) Castelraimondo – Camerino, lunga 7,3 km.
  • Era fondamentale per collegare Camerino (cittĂ  universitaria e vescovile) alla rete nazionale, via Castelraimondo.
  • Usata da:
    • Studenti e docenti universitari
    • AutoritĂ  ecclesiastiche e civili
    • Artigiani, commercianti e operai
  • Il traffico merci era limitato ma includeva: mobili, macchine agricole, materiali edili, strumenti scientifici per l’universitĂ .