Ciao tutti lo sapevate che Pola apparteneva all’Italia?
Alla fine della prima guerra mondiale, l’Italia ottenne la sovranità sulla Venezia Giulia e sull’Istria.La città divenne capoluogo della provincia di Pola.
Il passaggio di sovranità territoriale causò un’iniziale flessione dell’economia, che fu dovuta anche al ritiro della burocrazia e alla presenza militare austro-ungarica, la quale forniva lavoro al cantiere navale e alle industrie del suo indotto. Questo causò un calo del numero di abitanti, dopo però seguì una fase di ripresa economica e sociale grazie all’insediamento della burocrazia statale italiana
A Pola furono attivate, tra le altre, la scuola elementare, le scuole tecniche, le scuole magistrali, il ginnasio-liceo lo stadio Littorio.
Durante i primi anni dell’appartenenza di Pola all’Italia, soprattutto all’inizio dell’epoca fascista, molti croati decisero di emigrare nel Regno di Jugoslavia a causa della politica di italianizzazione.
Nell’agosto 1933 fu inaugurata la stagione lirica estiva dell’Arena di Pola.
L’arsenale di Pola venne dato in concessione all’industria privata. La funzione militare della città venne quindi rivolta prevalentemente alle scuole e ai centri di addestramento più che alla realizzazione di navi, la cui costruzione era passata ad altri arsenali.
A Pola avevano la loro sede le scuole CREM (Corpo Reali Equipaggi di Marina), Il Reggimento San Marco, la scuola sommergibilisti, la scuola nautica della Guardia di Finanza, un gruppo di idrovolanti e anche un reparto provvisto di nave avente funzione di bersaglio semovente per le esercitazioni degli aerosiluranti di Gorizia.
La provincia di Pola, così come quelle di Trieste e Gorizia e di Fiume, nonché quella di Udine e quella autonoma, costituita su terra slovena, di Lubiana, furono incluse nella Zona d’operazioni del Litorale adriatico, costituito il 10 settembre 1943 e comprendente un territorio nominalmente ancora soggetto alla sovranità della , Repubblica Sociale Italiana, regime voluto dalla Germania nazista e guidato da Benito Mussolini al fine di governare parte dei territori italiani controllati militarmente dai tedeschi dopo l’armistizio di Cassibile, ma posto sotto amministrazione militare tedesca.
In questo periodo iniziarono i massacri delle foibe, ovvero gli eccidi ai danni di militari e civili, in larga prevalenza italiani, della Venezia Giulia e della Dalmazia, avvenuti da questo momento in poi fino alla fine della seconda guerra mondiale e poi anche nell’immediato secondo dopoguerra(1943-1945), da parte dei partigiani jugoslavi e dell’OZNA. Il nome deriva dai grandi inghiottitoi carsici dove furono gettati molti dei corpi delle vittime, che nella Venezia Giulia sono chiamati “foibe”.
Pola subì il primo bombardamento aereo nel 1942. Il 9 Febbraio 1944, verso le ore 11:30, Pola subì invece la prima incursione aerea con.bombardamento a tappeto Nonostante la massima parte della popolazione fosse riuscita a salvarsi nei rifugi antiaerei, i morti furono molti.
Con il trattato di pace, il 15 settembre 1947, il Governo Militare Alleato si trasferì da Pola a Trieste, e la città di Pola passò direttamente all’amministrazione Jugoslava.
A Pola, ormai deserta, rimasero qualche centinaio di italiani. Per il resto, la città venne ripopolata da slavi provenienti da altre parti della Jugoslavia, cambiando il nome ufficialmente in Pula. Molti slavi, con carri e povere masserizie, percorsero l’intera Jugoslavia per raggiungere la città. Pola fu quindi oggetto di un processo di croatizzazione.
Dal 1991, dopo la divisione degli stati Jugoslavi. Pola entrò a far parte della. Repubblica croata La situazione sociale, è gradualmente migliorata.














