📅 Origini e costruzione

  • Apertura: 1909
  • Gestione iniziale: SocietĂ  per le Ferrovie Secondarie Meridionali (poi Ferrovie Calabro-Lucane, FCL)
  • Lunghezza: circa 11,562 km
  • Scartamento: ridotto a 950 mm
  • Trazione: inizialmente a vapore, poi diesel

Dopo vari progetti, il 12 agosto 1894 l’ingegner Ferretti presentò al Consiglio comunale di Camerino un progetto per una ferrovia a vapore da Castelraimondo a Camerino, con una funicolare fino alla città. Il progetto fu accantonato per la sua complessità e si optò per una ferrovia a scartamento metrico con trazione elettrica. Il 16 luglio 1898, il consiglio comunale approvò un progetto dell’ingegner Giovanni Battista Salvi, basato su uno studio di Carlo Pugni, per una ferrovia a scartamento metrico tra Camerino e Castelraimondo. Il progetto, con alcune modifiche, fu approvato e finanziato dalla provincia di Macerata il 9 ottobre 1899. Il 5 aprile 1902 si costituì la Società Anonima per Ferrovie e Imprese Elettriche di Camerino, che iniziò i lavori e chiese al Comune il subentro nella concessione. La convenzione fu firmata il 5 dicembre 1902 e la linea inaugurata l’11 aprile 1906. Con il regio decreto n. 1110 del 22 aprile 1923, la concessione passò alla Società Ferrovie Marchigiane (SFM), ramo d’azienda del precedente gestore.

La sera del 27 novembre 1930, un’elettromotrice deragliò presso villa San Paolo, causando la morte del bigliettaio e la sospensione del servizio ferroviario a causa dello stato dell’armamento e di precedenti inconvenienti. La ferrovia rimase chiusa per cinque anni, durante i quali l’infrastruttura fu rinnovata e furono acquistati nuovi rotabili. L’esercizio riprese l’8 settembre 1935. Dopo la seconda guerra mondiale, le mutate condizioni economiche e la concorrenza delle autolinee portarono alla soppressione del servizio l’8 aprile 1956.

🛤 Tracciato

Il tracciato era tortuoso, con curve strette e pendenze importanti per superare il dislivello tra la valle del Potenza e l’altopiano di Camerino (circa 180 metri di differenza altimetrica).

  • Partenza: Castelraimondo (Ponte)
  • Arrivo: Camerino centro
  • Stazioni intermedie: Non c’erano fermate intermedie ufficiali, ma soste facoltative erano talvolta fatte presso borgate rurali (es. Torre del Parco).

🏫 Ruolo sociale e culturale

  • Camerino era (e resta) sede di una delle universitĂ  piĂš antiche d’Italia (fondata nel 1336). La ferrovia era essenziale per studenti, professori e personale amministrativo.
  • Veniva anche usata per trasporti agricoli (vino, cereali, bestiame), materiali edili e prodotti tessili locali.
  • Alcuni viaggiatori raccontano che nei giorni d’esame i treni erano gremiti di studenti in ansia, e si creava una solidarietĂ  tipica delle “ferrovie minori”.

🚆 Materiale rotabile

Inizialmente:

  • Locomotive a vapore del tipo Henschel e Krauss, di costruzione tedesca.

In epoca successiva:

  • Treni automotori diesel tipo Fiat ALn 556 (modificati per scartamento ridotto)
  • Alcuni carri merci chiusi e aperti, adattati alle esigenze locali

😲 Aneddoti e curiosità

  1. La funicolare… mancata: negli anni ’20 si discusse l’idea di realizzare un tratto finale con sistema a cremaglierao addirittura una funicolare per Camerino Alta. Il progetto fu scartato per motivi economici.
  2. Il treno dei laureandi: si dice che per tradizione gli studenti che si laureavano a Camerino prendevano il treno con una corona d’alloro e il libretto in tasca, accolti da applausi o scherzi dai compagni lungo il viaggio verso casa.
  3. Neve e disagi: durante l’inverno, specie negli anni ’50, la linea era spesso interrotta per neve. Si racconta di un macchinista che, bloccato in mezzo al nulla, venne “salvato” da un contadino a cavallo con cui condivise una bottiglia di vino per scaldarsi!

📉 Declino e chiusura

  • Cause del declino:
    • Lentezza (35-40 km/h in media)
    • Aumento dei collegamenti stradali
    • Calo dell’utenza con la diffusione di auto private
  • Chiusura definitiva: 1956
  • La linea fu completamente smantellata, anche se in alcuni tratti è ancora visibile il sedime ferroviario, soprattutto tra Castelraimondo e Torre del Parco.