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Verso la fine del 1800 con lo sviluppo dell’industria tessile che della cartarie dell’alta Vicentina portò sempre più l’esigenza di sviluppare collegamenti viari e ferroviari. Il primo progetto dell’ingegnere Alfonzo Crippa del 1884 prevedeva un percorso ritenuto troppo lungo 41 km per cui scartato anche dell’autorità militari perché troppo vicino al confine. Successivamente fu incaricato un ingegnere Austriaco di individuare un nuovo percorso, ne propose uno simile a quello adottato dagli ingegneri Saccardo e della Valle che fu quello scelto definitivamente. Mentre la scelta dello scartamento ridotto fu imposta dal governo Astro Ungarico per motivi strategici in quanto questa linea era prossima al confine. Nonostante che la proposta di collegamento fosse del 1882 soltanto nel 1907 ottenne l’approvazione governativa per la costruzione di una linea ferroviaria a scartamento ridotto lunga 21,190 km dei quali 5.764 erano superati mediante l’uso di cremagliera tipo Strub mentre il resto del percorso ad aderenza naturale.
Giovedì 10 Febbraio 1910 la linea venne inaugurata in tutta la sua tratta ma il giorno precedente si dovette sgombrare la linea dall’abbondante nevicata da due spartineve, mentre il giorno dell’inaugurazione davanti al convoglio che trasportava le autorità vi era una locomotiva apripista. L’apertura al servizio passeggeri inizioòil 4 Agosto del 1912. Nel secondo dopoguerra il traffico ferroviario andò scemando causa la concorrenza su strada più rapida e capillare. Finché il 31 Luglio 1958 giunse il provvedimento di soppressione dell’esercizio. Il 26 Febbraio 1977 il parlamento si è espresso per la definitiva soppressione estesa a tutte le linee locali.
Dal 1 Agosto del 1958 la il servizio è stato soppresso e sostituito da servizio di pullman.
Il percorso era costituito da 6 gallerie Obelisco, m. 91,80 – Barricata, m. 207,35 – Baricatella, m. 219,32 – Sperone della Pendola, m. 82.09 – Treschè Conca, m. 186,09 – Cesuna, m. 363,80.
Sei locomotive (27 tonnellate l’una) del tipo Winthertur, di cui una a caldaia inalinata. Inizialmente erano
5 (Gobba, A. Rossi, Asiago, Roa-na, Rocchette); nel 1911 venne venduta la Gobba e nel 1915 venne acquistata la Lupa; potenza 300
HP a 14 atmosfere (nei tratti pianeggianti la potenza scendeva a 150 HP); velocità 40,9 Km./ora, nei tratti in salita 13 Km./ora; ruota dentata
Strub al centro.
Carrozze di 1ª e 2ª classe, eleganti nel loro insieme: in 1ª classe: sedili in velluto verde o rosso cupo, poggiatesta ricamati, tendine merlettate; non c’erano i servizi igenici (ma si era nel 1910!); riscaldamento a vapore. Ogni vettura portava 50 posti a sedere e nel corridoio potevano starci in piedi altre 30/40 persone.
Il consumo per ogni viaggio: 450 Kg. di carbone per ogni ora di percorso e per ottenere i necessari 3000 Kg. di vapore alla pressione di regime di 14 atmosfere; litri 1800 d’acqua in caldaia e litri 3000 nei cassoni della locomotiva (acqua che veniva pres-
sochè consumata nel tratto Rocchette-Campiello).
Peso complessivo del treno con carico normale 75 tonnellate; d’inverno con spazzaneve circa 90 tonnellate.
Spesa complessiva per tutto l’impianto comprese le varianti nel corso dell’esecuzione: 4.500.000 mila lire di allora.
Tempo di percorrenza: Rocchette-Asiago, per salire ore 1,38′, per scendere ore 1,27’;
Costo del biglietto: andata e ritorno Asiago-Thiene lire 4,352





