🛤️📏 Lunghezza Viaggio 20 km

🚂⚡ Velocità media 25 km-h

I treni erano generalmente omnibus, cioè fermavano quasi in tutte le stazioni e fermate.

🚉 Fermate della linea 5 – 6

💰Prezzo del biglietto dalle 1,2  1,6 lire

Il convoglio tipico era composto da:

  • 🚂 locomotiva a vapore leggera
  • 🚃 2 o 3 carrozze a due assi
  • 📦 spesso un carro merci o bagagliaio

All’interno:

  • sedili in legno
  • illuminazione a lampade a petrolio o gas
  • stufa a carbone in inverno.

  • contadini diretti al mercato di Ferrara
  • commercianti di grano e canapa
  • studenti che andavano in città.

Molti portavano con sé ceste di polli, uova o latte, quindi i treni erano spesso molto animati.

La linea Ferrara–Copparo è una delle tante piccole ferrovie secondarie dell’Emilia-Romagna che oggi non esistono più, ma che hanno avuto un ruolo importante nella vita economica e sociale locale. Ti racconto la sua storia e alcuni aneddoti curiosi.

  • 🌱🚂 Origini
    Già nella seconda metà dell’800 si discuteva della necessità di collegare la città di Ferrara con i centri agricoli del Ferrarese orientale, ricchi di campi, risaie e zuccherifici. Il comune di Copparo, che all’epoca era un centro rurale fiorente, spinse molto per avere un collegamento ferroviario diretto con il capoluogo.
  • 🎉🚂 Apertura
    La linea fu inaugurata ufficialmente nel 1887 come diramazione a binario unico della stazione di Ferrara. Era lunga circa 21 km e seguiva un tracciato rettilineo attraverso le campagne, con poche fermate intermedie 
  • 🏢🚂 Gestione
    Non era gestita dalle Ferrovie dello Stato ma da una società privata (poi confluita nella Società Veneta), che operava molte linee secondarie nel Nord Italia. Questo comportava standard più semplici e costi di esercizio inferiori rispetto alle grandi linee nazionali.
  • 🚂🚃🚃 Traffico
    La ferrovia serviva sia ai passeggeri sia – soprattutto – alle merci: cereali, barbabietole da zucchero e prodotti agricoli che affluivano agli zuccherifici e al porto di Ferrara. Durante la campagna saccarifera, i convogli merci erano frequentissimi.
  • 📉🚂 Declino e chiusura
    Dagli anni ’50, con la crescita degli autobus e dei camion, il traffico passeggeri calò drasticamente. Il servizio viaggiatori fu sospeso nel 1956, mentre il traffico merci resistette qualche anno in più, fino alla chiusura definitiva nel 1964. Gran parte del sedime fu poi smantellato o riconvertito in strade poderali e piste ciclabili.

  • Il “trenino delle barbabietole”
    I ferraresi lo ricordano con questo soprannome, perché nei mesi della raccolta il piccolo convoglio era formato da un locomotore a vapore e da interminabili file di carri carichi di barbabietole, che spesso facevano rallentare la circolazione nelle campagne per via dei passaggi a livello sempre chiusi.
  • Velocità da bicicletta

  • La velocità media era bassissima: si racconta che i ciclisti della zona riuscissero a “gareggiare” col treno, e in alcuni casi a superarlo. Questo contribuì a ridurne l’attrattiva per i passeggeri, che iniziavano a preferire corriere e autobus.
  • Un progetto mancato

  • Nei piani originari, la linea Ferrara–Copparo avrebbe dovuto proseguire fino a Codigoro e collegarsi alla rete della Ferrara–Codigoro (inaugurata poi nel 1911). Se fosse stato realizzato, Ferrara avrebbe avuto una direttrice ferroviaria più forte verso il delta del Po, ma le due linee rimasero separate.
  • La memoria nella toponomastica

  • In Copparo, l’area della stazione e i binari smantellati sono oggi inglobati nell’urbanizzazione, ma rimangono vie con nomi come “via della Stazione” che ricordano l’antico capolinea.