• 1879 – Inaugurazione: aperta con il tronco Pontebba–Tarvisio, ultimo tratto della linea Udine–Tarvisio, realizzato allora a binario unico.

🏛️ Struttura della stazione

  • Fabbricato viaggiatori: Ospitava biglietteria, uffici e l’alloggio del capostazione.
  • Binari: due principali più un piccolo fascio merci.
  • Scalo merci: molto attivo per il trasporto del legname, risorsa centrale della Val Canale.

📜 Storia della stazione di Valbruna-Lussari

  • Origini (fine XIX secolo): la fermata fu costruita poco dopo l’apertura del tronco Pontebba–Tarvisio (1879), in epoca austro-ungarica.
  • Funzione iniziale: non aveva la grandezza di una stazione vera e propria, ma era un punto di fermata passeggeri con un piccolo edificio di servizio e un marciapiede.

🏛️ La stazione oggi

  • L’edificio non ha avuto la stessa sorte degli altri  è stato disattivato e abbandonato, e in parte inglobato dal verde.
  • La zona è attraversata dalla ciclovia Alpe Adria, che passa sul vecchio sedime ferroviario: ciclisti e camminatori spesso si fermano a osservare ciò che resta di questa piccola fermata storica.
  • Rimane nella memoria come una delle fermate “minori ma speciali” della Pontebbana, legata al turismo religioso e alpino.

📜 Storia della stazione

  • 1879 – Apertura: inaugurata con il tronco Pontebba–Tarvisio, era una delle ultime fermate prima della salita finale verso Tarvisio e il confine austriaco.
  • Dal 1919: con l’annessione della Val Canale all’Italia, passò alle FS e venne rinominata Camporosso in Valcanale.
  • Ruolo nel Novecento: fu soprattutto una stazione turistica: serviva sciatori, escursionisti e pellegrini che salivano al Santuario del Monte Lussari, facilmente raggiungibile da Camporosso a piedi o, dal 1934, tramite la funivia.

🏛️ La stazione oggi

  • L’edificio esiste ancora, dismesso ma riconoscibile, lungo la ciclovia Alpe Adria, che sfrutta il vecchio sedime ferroviario.
  • È meta di curiosi, cicloturisti e nostalgici della vecchia ferrovia.

📜 Storia della stazione

  • 1879 – Inaugurazione: aperta con l’ultimo tronco Pontebba–Tarvisio, era la stazione più a nord del Regno d’Italia… fino al 1919, quando la Val Canale era ancora austro-ungarica!

🏛️ La stazione oggi

  • La stazione di Tarvisio Città è dismessa, e il grande edificio abbandonato 
  • I binari sono stati smantellati e al loro posto oggi corre la ciclovia Alpe Adria Radweg, che ripercorre il vecchio tracciato ferroviario fino all’Austria.
  • È diventata una sorta di “monumento ferroviario alpino”, amata da fotografi e appassionati che vedono in essa la memoria di un’epoca in cui il treno era il vero sovrano dei valichi alpini.

📜 Storia della stazione 

  • Progetto (anni ’80–’90): nasce con la progettazione della nuova Pontebbana (Udine–Tarvisio), realizzata tutta a doppio binario, elettrificata, con gallerie e viadotti che rettificarono il vecchio tracciato montano.
  • Inaugurazione (2000): sostituì definitivamente la storica Tarvisio Città, che chiuse ai treni di linea.
  • Dal 2007: con l’entrata in vigore degli accordi Schengen, i controlli doganali e di frontiera cessarono, e la stazione perse parte del suo ruolo “istituzionale”, diventando soprattutto un nodo ferroviario internazionale passeggeri e merci.

🏛️ La stazione oggi

  • È la stazione internazionale di riferimento tra Italia e Austria, inserita nel corridoio TEN-T Baltico-Adriatico.
  • Funziona bene come hub ferroviario moderno, ma ha perso l’atmosfera di stazione alpina “di paese” che aveva Tarvisio Città.