In quale contesto storico è stata realizzata questa strada?

Durante la prima guerra mondiale le truppe italiane combatterono contro le truppe della Germania e dell’Impero austro-ungarico lungo l’intera lunghezza del confine austro-italiano, dal Trentino al mare Adriatico

Da maggio a dicembre 1915 le forze italiane riuscirono a conquistare l’intera catena montuosa del Pasubio nelle province di Vicenza e Trento. Il 15 maggio 1916 le truppe austro-ungariche lanciarono una grande operazione, con lo scopo di sconfiggere il fronte delle truppe dell’esercito italiano. A seguito dell’offensiva, le truppe austro-ungariche riuscirono a prendere piede sul versante settentrionale del massiccio del Pasubio. La linea di contatto tra le truppe si stabilì tra le due cime del massiccio del Pasubio, prima anonime, cui furono dati i nomi in base ai lati opposti che li occupavano: Dente Italiano e Dente Austriaco. Dal 9 ottobre al 20 ottobre 1916 le truppe italiane, supportate da due batterie di artiglieria, fecero ripetuti tentativi di cattura del Dente Austriaco, ma non ebbero successo e furono accompagnati da pesanti perdite.

In seguito alla presa delle cime dominanti nella parte settentrionale del gruppo montuoso del Pasubio, le truppe venivano rifornite dalla strada degli Scarubbi, ma il tragitto era sottoposto all’artiglieria nemica e in inverno era pericoloso a causa delle numerose valanghe di neve. Di conseguenza si decise di costruire una nuova strada sul lato sud del crinale, passando per la cima Forni Alti, inaccessibile ai bombardamenti dell’artiglieria nemica. La strada è stata progettata dal passo Bocchetta Campiglia a Porte del Pasubio, una sella nella catena del Pasubio.

La strada è un vero e proprio capolavoro d’ingegneria militare, considerando anche le condizioni e l’epoca in cui fu costruita, nonché la rapidità d’esecuzione: i lavori cominciarono il 6 febbraio 1917 e furono conclusi nel novembre 1917. Fu realizzata dalla 33ª Compagnia minatori del 5° reggimento dell’Armata del genio dell’Esercito Italiano, con l’aiuto di sei centurie  (cioè seicento) di lavoratori: compagnia 349, 523, 621, 630, 765 e 776. A capo della 33ª Compagnia fu posto il tenente Giuseppe Zappa, dal 18 gennaio al 22 aprile 1917; gli succedette il capitano Corrado Picone fino alla fine della guerra.

Nei primi giorni di dicembre 1917, prima di lasciare il Pasubio, la 33ª Compagnia minatori inaugurò simbolicamente la strada, abbattendo un muro costruito appositamente davanti alla prima galleria. Sarà la 25ª Compagnia minatori, assieme alle centurie rimaste, ad ultimare la strada, comprese le gallerie 49 e 50, ed in definitiva ad aprirla. 

La strada delle 52 gallerie è un percorso praticabile tranquillamente a piedi nel periodo estivo. Questo percorso viene ritenuto interessante sotto vari punti di vista, da quello paesaggistico a quelli storico e ingegneristico.

Il dislivello è di circa 750 metri, la partenza del percorso è presso Bocchetta Campiglia e la salita fino al Rifugio Papa dura tra le 2,5 / 3 ore. È necessario avere con sé una torcia elettrica per poter agevolmente superare le parti maggiormente buie delle gallerie, oltre che prestare attenzione nell’inizio di primavera poiché è possibile trovare ancora neve. Non è consigliabile percorrerla con temporali o comunque brutto tempo, poiché possono dare luogo a scariche improvvise di sassi e fango.

È possibile scendere per la strada degli Scarubbi , molto più comoda.