Ciao a tutti oggi vi porto con me alla scoperta del borgo di Castelnuovo dei Sabbioni.
Questo borgo minerario si trova al confine fra le colline del Chianti e il Valdarno.
La nascita di Castelnuovo dei Sabbioni è legata alla decisione di sfruttare i giacimenti di lignite, che si trovavano nella zona circostante. Per ospitare gli operai, che venivano da lontano, agli inizi del novecento furono costruiti degli alloggi che negli anni ’20 furono trasformati in vere e proprie abitazioni per gli operai minerari e le loro famiglie. Con l’introduzione delle miniere a cielo aperto, che sostituirono le miniere sotterranee. Questo portò però gravi conseguenze all’’ambiente che fu totalmente deturpato, iniziarono così i movimenti franosi che causarono la distruzione di parte del borgo e dei paesi vicini. Attualmente il borgo è completamente abbandonato. Le case si snodano lungo e intorno alla strada che sale verso la chiesa. Alle spalle della chiesa si trova il lago di Castelnuovo dei Sabbioni. Alcune case sono quasi completamente ricoperte dalla vegetazione, altre sono meglio conservate e al loro interno quasi tutte custodiscono ancora mobili e oggetti di uso quotidiano di quel tempo. Sulle pareti di alcune case ancora sono presenti le decorazioni apposte durantele riprese del film “Ivo il tardivo”. A fianco della Chiesa, oggi destinata a sala espositiva, si trova il museo delle Mine. Questo luogo racconta delle miniere e del territorio utile per capire l’impatto delle miniere sulla zona, in modo da far capire il passato di Castelnuovo dei Sabbioni.












