Nell’anno 2000 tuttavia il complesso Bardini poté essere affidato all’Ente cassa di Risparmio di Firenze. attraverso la Fondazione Parchi Monumentali Bardini Peyron, che gestisce attualmente la proprietà.
Gravemente danneggiato da decenni di abbandono, il giardino fu restaurato a fondo a partire da quell’anno, con la reintroduzione di alberi da frutto, piante e altri ornamenti, oltre alla cura delle statue e degli edifici, impiegando in totale cinque anni.
La parte più scenografica del giardino resta la grande scalinata barocca che culmina con un piccolo edificio-belvedere, dal quale si gode una spettacolare vista sulla città. Nelle vicinanze si trovano sei fontane decorate da mosaici e una grotticina rustica, con finte pianticelle di terracotta che si confondono con quelle vere. Numerose sono le rose e gli iris piantati, oltre alle ortensie e altre piante decorative. Molto apprezzato è il pergolato di più varietà di glicine, che fiorisce in aprile offrendo pittoreschi scorci con la città sullo sfondo. Nella parte più bassa esiste un teatro verde, ricavato nella vegetazione in una concavità del terreno.
Il giardino possiede un’altra grotta nella parte più alta, vicino alla Kaffeehaus. Fanno parte della decorazione inoltre un tempietto e varie fontane. Nel giardino resta una parte della statuaria collocata da Bardini.



















