Ciao a tutti oggi scopriamo la cittadina di Pola

La città si trova nell’estremo sud della penisola Istriana. Pola offre bellissimi paesaggi naturali, è sede dei corpi amministrativi della città e della regione istriana. La città è vicina al Parco Nazionale delle Isole Brioni, a Rovigno, Medulin (8km). La città è divisa in sedici comitati locali con relativi rioni: Stari Grad, Kastanjer, Monte Zaro, Sv.Polikarp-Sisplac; Veruda, Stoja, Nova Veruda e Bunarina. E’ molto sviluppata l’attività cantieristica. La città è il centro culturale della regione ospitando biblioteche ma soprattutto il Museo Storico dell’Istria e il Museo Archeologico dell’Istria.
La nascita di Pola è collegata al mito degli Argonauti che sfuggendo ai Colchidi fondarono un insediamento chiamato Polai, ma venne eretta dai romani intorno al quarantasei a.C. come Pietas Iulia, ebbe un ruolo molto importante come base delle campagne militari di Ottaviano contro gli  illiri ed assunse la forma urbanistica a castelliere nell’età di Augusto (strade concentriche attorno al colle) durante la quale conobbe un periodo di grande sviluppo.
I più importanti monumenti della città risalgono quasi tutti all’epoca imperiale romana (dal primo al terzo secolo d.C.), la città disponeva un sistema idrico, un forum che era centro amministrativo, religioso e commerciale, due teatri, era cinta da mura e vi si accedeva attraverso porte (demolite agli inizi del diciannovesimo secolo).
Il monumento più importante di Pola è senza dubbio l’antiteatro costruito presso la strada principale che da Pola portava ad Aquileia e a Roma (Via Flavia) durante il regno di Augusto, ampliato nel periodo di Claudio e terminato sotto i Flavi con pietre provenienti dalle cave presenti nella periferia della città.

Veniva utilizzato per le naumachie (combattimenti navali) e i combattimenti dei gladiatori.
Oggi viene utilizzata per spettacoli teatrali e concerti. La struttura dell’anfiteatro è composta dalla sovrapposizione di due serie di archi più un terzo piano costituito da una parete con aperture quadrangolari – dopo l’allargamento voluto da Vespasiano la pianta ellittica misurava cento trentadue metri e mezzo per centocinque ed era alta trentadue metri e mezzo a ovest, altezza che si riduce verso est (lato opposto al mare) dove sono presenti solo due ordini di archi appoggiati a un massiccio basamento. E’ composta da uno spazio per la lotta o arena, dal palco o cavea per venticinquemila spettatori da corridoi circolari comunicanti e dal vano sotterraneo per la raccolta dell’acqua piovana. Ci sono quattro torri verticali di scale di comunicazione tra i due piani superiori. Negli anni trenta viene parzialmente rinnovata e diviene teatro di spettacoli di lirica e altri avvenimenti pubblici, mentre nel 1950 si apre l’epoca degli spettacoli estivi a cielo aperto e delle manifestazioni musicali, cinematografiche e sportive. Nei sotterranei dell’Arena si può visitare la mostra permanente sulla coltivazione di vite e olivo.