La ferrovia Bricherasio-Barge, costruita dopo il collegamento di Pinerolo con la Val Pellice e la Val Chisone (inaugurato il 21 dicembre 1882), aveva come scopo principale il trasporto di gneiss, quarzo e quarzite estratti tra Barge e Bagnolo Piemonte, per favorirne lo sfruttamento e l’esportazione in Europa. Un consorzio privato incaricò l’ingegnere Soldati di progettare la ferrovia, che consentì all’ufficio tecnico di redigere il progetto esecutivo, presentato nel febbraio 1882 e appaltato il 15 maggio dello stesso anno. I lavori, aggiudicati all’impresa Morosetti di Voghera per 1.900.000 lire il 25 febbraio 1883, si protrassero fino al settembre 1885 a causa di espropri e difficoltà nella costruzione del ponte sul Pellice. L’inaugurazione ufficiale avvenne il 6 settembre 1885. Il servizio regolare iniziò il giorno dopo, gestito con trazione a vapore dal Genio Ferrovieri per l’addestramento delle truppe. Il traffico rimase basso già dall’inizio del Novecento e nel 1905 la linea fu incorporata nelle Ferrovie dello Stato. Nel 1921 venne elettrificata in corrente alternata trifase a 3.600 volt, esercita fino al 28 maggio 1961 quando fu convertita, insieme alle altre linee del nodo di Torino, al sistema in corrente continua a 3.000 Volt.

Nel 1966, nonostante le proteste, il servizio ferroviario passeggeri fu soppresso e sostituito da un autoservizio. Nel 1970, in seguito alle direttive sui “Rami secchi”, cessò anche il servizio merci e la ferrovia fu de-elettrificata.

Chiusa definitivamente il 1º luglio 1984, la linea fu dismessa nel 1983. Nel 2010, il sedime tra Bricherasio, Campiglione – Fenile e Bibiana divenne una pista ciclabile verso Barga.

La ferrovia a scartamento ordinario ed a binario unico, lunga 11,699 km, aveva un profilo poco accidentato con una pendenza media del 4 per mille e il 33% di tratti in curva.

Numerose opere d’arte, tra cui il ponte sul torrente Pellico, permettevano il superamento dei corsi d’acqua.

Diramandosi da Bricherasio, la linea superava il torrente Pellice con un ponte in muratura a cinque archi di 16 metri di luce ciascuno, lungo 101 metri, per raggiungere Campiglione – Fenile.

Entrando in provincia di Cuneo la ferrovia si dirigeva a nord-sud, distante dall’abitato di Cavour per poi raggiungere la stazione di Bagnolo Piemonte.Infine, superato il ponte a tre archi sul torrente Grana,, terminava a Barge, dove si trovava un deposito-officina.