šŸ’”šŸš‚ CuriositĆ  della Linea Udine Tarvisio negli anni 1930

šŸ•˜Ā DurataĀ 3h – 3:30 hIl tempo era lungo perchĆ© la linea:

  • seguiva una valle montanaaveva molte curve e pendenzefaceva numerose fermate.

šŸš‰Ā  Ā Ā Fermate della lineaĀ 10 PrincipališŸ›¤ļøšŸ“Ā Lunghezza ViaggioĀ 95 km-hšŸš‚āš”VelocitĆ  mediaĀ 30 km-h circašŸ’°Ā Prezzo del bigliettoĀ 6 lire 8 lire🚃 Com’era il trenoIl convoglio tipico nel 1930 era composto da:šŸš‚Ā locomotiva a vapore🚃 3–5 carrozze passeggerišŸ“¦Ā carro bagagliaio o postaleLe carrozze avevano:

  • sedili in legno o imbottitifinestrini scorrevolistufa a carbone.

šŸ‘„Ā Chi viaggiava su questo trenoNel 1930 i passeggeri erano spesso:

  • commercianti diretti ai mercati alpinimilitari delle caserme di confineturisti diretti alleĀ Alpi Giulie.

Essendo una linea internazionale, non era raro vedere ancheĀ viaggiatori stranieriĀ diretti verso Vienna.šŸ“ššŸš‚Ā Storia delle ferrovia: Udine – Tarvisio detta ā€œPontebbanaā€šŸŒ±šŸš‚Ā  Origini e costruzione

  • La linea Udine–Tarvisio nacque nella seconda metĆ  dell’Ottocento comeĀ tratto italiano della ā€œFerrovia Pontebbanaā€, collegamento con l’Impero Austro-Ungarico.L’apertura completa avvenne tra ilĀ 1879 e il -1890Ā (con varie tratte messe in esercizio progressivamente).Era una lineaĀ a binario unicoĀ e con forti pendenze, soprattutto da Carnia verso Tarvisio: proprio per questo divenne famosa come ā€œlinea di montagnaā€, con curve strette, gallerie e ponti arditi.

šŸš‚Ā Ruolo strategico

  • La Pontebbana era fondamentale sia per i traffici civili siaĀ per motivi militari: collegava direttamente il Regno d’Italia con l’Austria e, dopo il 1918, con la Jugoslavia.Durante laĀ Prima guerra mondiale, i convogli militari trasportavano uomini e rifornimenti verso il fronte dell’Isonzo.NellaĀ Seconda guerra mondialeĀ subƬ bombardamenti e sabotaggi, specialmente sui ponti e sulle stazioni chiave (Carnia, Pontebba, Tarvisio).

šŸ›¤ļøĀ La ā€œvecchia Pontebbanaā€

  • Il tracciato originario correvaĀ lungo la valle del Fella, passando dentro ai paesi (Resiutta, Chiusaforte, Dogna, Pontebba).Era pittoresco, ma lento: curve strette, binario unico, spesso interruzioni per frane e piene del Fella.Oggi molti ex tratti sono diventatiĀ pista ciclabile, molto frequentata in estate, e diverse ex stazioni (es. Chiusaforte, Dogna) sono state recuperate come bar, punti di ristoro o centri culturali.

šŸš„Ā La ā€œnuova Pontebbanaā€

  • Negli anni ’80-’90 si decise di modernizzare: fu costruita unaĀ nuova linea a doppio binario e alta velocitĆ , con grandi gallerie e viadotti, che scavalca i paesi della valle.L’ultima tratta, da Carnia a Tarvisio, fu inaugurata nelĀ 2000: oggi ĆØ un’infrastruttura moderna che collega l’Italia con l’Austria tramite Tarvisio Boscoverde e il tunnel dei Tauri.Molte stazioni del vecchio tracciato sono state abbandonate, mentre altre (comeĀ Tarvisio Boscoverde) sono diventate grandi nodi internazionali.

🌟 Aneddoti curiosi

  1. La stazione di ChiusaforteĀ era celebre per i buffet di montagna: i viaggiatori che facevano coincidenza potevano gustare piatti tipici friulani. Ancora oggi ĆØ un luogo della memoria ferroviaria.IĀ macchinistiĀ della vecchia linea raccontavano che, d’inverno, i convogli rimanevano spesso bloccati dalla neve; in alcuni casi, i passeggeri dovevano scendere e spalare insieme al personale.Il nome ā€œPontebbanaā€ deriva proprio daĀ Pontebba, paese di confine tra Italia e Austria fino al 1918: il fiume Pontebbana segnava il limite fra Regno d’Italia e Impero.Negli anni ’70-’80 era una delle linee più trafficate d’Italia per i treni internazionali: passavano qui l’Orient Express, i rapidi Vienna–Venezia, i merci per Trieste e persino treni diretti per la Germania.Oggi, lungo la ciclovia, molti ponti ferroviari originari sono ancora in piedi: alcuni hanno storie singolari, come quello diĀ Dogna, fatto saltare dai tedeschi in ritirata nel 1945 e poi ricostruito.

šŸš“ā€ā™‚ļøĀ Oggi

  • La vecchia Pontebbana ĆØ diventata unaĀ pista ciclabile spettacolare, considerata una delle più belle d’Europa.La nuova linea ĆØ invece usata daĀ treni regionali, Intercity e RailjetĀ verso l’Austria e la Germania.ƈ rimasta cosƬ una linea ā€œa doppia animaā€: memoria storica e modernitĆ  tecnologica.