Ciao a tutti oggi conosciamo insieme Rovigno
Rovigno è una di quelle cittadine che vanno vissute con calma, a ritmo lento, vagando senza una reale meta mentre gli occhi si riempiono dei suoi scorci da cartolina. E quelli non dovrai neanche fare la fatica di andare a cercarli, perché ne troverai dietro ogni angolo.
Non che Rovigno non abbia niente di culturale o turistico da offrire, anzi. Senza parlare dell’aspetto romantico, che viene prepotentemente fuori al calar del sole… si tratta di uno dei borghi non solo dell’Istria, ma dell’intera Croazia più belli in assoluto.
Questi piccolo borgo era abitato già dall’era preistorica, vide la sua fondazione ufficiale nel periodo che va dal III al V secolo d.C., ma solo sotto la dominazione romana iniziò ad assumere una certa importanza.
Con la conquista da parte della Repubblica di Venezia, Rovigno divenne un punto di riferimento per tutto il mar Adriatico sotto la quale si sviluppò ulteriormente fino a diventare il porto più grande dell’Istria occidentale.
Alla fine della I Guerra Mondiale fu annessa al territorio italiano, a cui appartenne fino al 1947; nonostante il “passaggio” alla Jugoslavia e l’emigrazione di massa della popolazione italiana Attualmente la lingua più parlata è l’italiano.
Rovigno possiede anche un piccolo arcipelago di 22 isolette, delle quali un tempo faceva parte come 23esima. Fino al 1763 infatti l’antica cittadina, completamente circondata da una cinta muraria, era unita alla terraferma soltanto grazie ad un ponte levatoio, ma si decise di interrare il canale per permetterne lo sviluppo urbano.






















