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💡🚂 Curiosità della Linea Modena Vignola nel 1950
🕘 Durata 40 Minuti – 50 Minuti
🛤️📏 Lunghezza Viaggio 24 km
🚂⚡Velocità media 35 km-h
La linea attraversava tutta la pianura e poi entrava nella valle del Panaro.
🚉 Fermate della linea 10
💰Prezzo del biglietto 90 lire 110 lire
🚃 Com’era il treno
Nel 1950 il convoglio più comune era:
- 🚃 automotrice diesel (tipo littorina)
- talvolta con rimorchio leggero
All’interno:
- sedili imbottiti
- grandi finestrini panoramici
- stufa per l’inverno.
I treni erano spesso molto frequentati nelle ore di mercato.
👨🌾 I passeggeri tipici
Nel 1950 i viaggiatori erano spesso:
- contadini che portavano frutta al mercato di Modena
- operai diretti alle industrie della zona
- studenti pendolari.
Durante la stagione delle ciliegie di Vignola, le carrozze erano spesso piene di cassette di frutta.
📚🚂 La storia della linea Modena-Vignola
La linea Modena–Vignola nacque come tranvia a vapore.
Fu inaugurata nel 1892 dalla Società Veneta per le Ferrovie e Tramvie (che già gestiva varie tranvie in Emilia).
Percorso di circa 25 km, a binario unico, con scartamento ordinario, che serviva la fertile pianura e la fascia pedecollinare modenese.
Era fondamentale per il trasporto di ortofrutta, vino, ciliegie e prodotti agricoli, che da Vignola e dintorni raggiungevano i mercati di Modena e Bologna.
🚂 Da tranvia a ferrovia
Negli anni ’30 il servizio tranviario iniziava a mostrare i suoi limiti: tempi lunghi e convogli lenti.
Durante la Seconda guerra mondiale la linea subì gravi danni.
Nel 1938 si era già avviata la trasformazione in ferrovia vera e propria, con armamento più robusto e locomotive più potenti.
Negli anni ’50 la gestione passò all’Azienda Autonoma Ferrovie e Tranvie di Modena (ATCM).
🎉🚂Inaugurazione
La Ferrovia Modena-Vignola fu attivata il 29 luglio 1888, con scartamento ridotto (950 mm).
🎉🚂Declino e sospensione
Come molte linee locali italiane, dagli anni ’60 la ferrovia Modena–Vignola iniziò a perdere passeggeri a favore dell’automobile e delle corriere.
Nel 1969 fu sospeso il servizio passeggeri: rimasero solo i treni merci, soprattutto per trasportare frutta (le famose ciliegie di Vignola) e materiali industriali.
Nel anno 1972 il traffico merci cesso e la linea fu chiusa.
Oggi il tracciato dell’ex ferrovia Modena-Vignola è in parte percorso da una pista ciclopedonale, che è un bel modo di preservare memoria e funzione “turistico/ricreativa”.
🔄 Rinascita
Negli anni ’90 i comuni del territorio e la Regione Emilia-Romagna si mossero per il ripristino della linea per il servizio passeggeri
La linea fu completamente ricostruita e modernizzata sui un nuovo tracciato (nuovi binari, segnalamento, passaggi a livello automatizzati).
Il servizio passeggeri riprese nel 2004, inizialmente fino a Casalecchio di Reno, e nel 2007 fu inaugurato anche il tratto Bologna–Vignola, trasformandola in una linea suburbana integrata con la rete FS.
🚉 Oggi
È usata sia da pendolari che da studenti e turisti che visitano le colline e i borghi del modenese.
⭐ Aneddoti e curiosità
Nei primi decenni era chiamata affettuosamente “la Vignolese” dai modenesi: i treni a vapore erano piccoli e lenti, ma vitali per l’economia agricola.
Le ciliegie di Vignola viaggiavano in carri frigo dedicati, diretti persino fino a Milano.
Durante la ricostruzione anni ’90, per anni la linea fu soprannominata “la ferrovia fantasma”: i binari c’erano, ma i treni non passavano più.
Alcuni vecchi caselli ferroviari lungo la tratta sono stati riutilizzati come abitazioni private o circoli sociali, mantenendo memoria della linea storica.
📏 Caratteristiche generali
Lunghezza complessiva: circa 25,4 km.
Scartamento: ordinario, 1435 mm.
Binari: a binario unico per tutta la tratta, con raddoppi solo in stazione per incroci.
Pendenza massima: 26 ‰ (tratti verso Vignola).
Raggio minimo di curvatura: circa 300 m.
📜 Curiosità tecnica
La linea nacque come tranvia a vapore (1892), quindi aveva curve strette e pendenze notevoli; molte caratteristiche sono state mantenute nella ricostruzione moderna.















